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\\ FuggiCalipso! Trattati ed estratti di attivismo letterario
Poi, quando furono sazi di cibo e bevanda, tra essi cominciò a parlare Calipso, chiara tra le dee: "Divino figlio di Laerte, Odisseo pieno di astuzie, e così vuoi ora andartene a casa, subito, nella terra dei padri? e tu sii felice, comunque. Ma se tu nella mente sapessi quante pene ti è destino patire prima di giungere in patria, qui resteresti con me a custodire questa dimora, e saresti immortale, benchè voglioso di vedere tua moglie, che tu ogni giorno desideri. Eppure mi vanto di non essere inferiore a lei per aspetto o figura, perchè non è giusto che le mortali gareggino con le immortali per aspetto e beltà." Rispondendo le disse l'astuto Odisseo: "Dea possente, non ti adirare per questo con me: lo so bene anch'io, che la saggia Penelope a vederla è inferiore a te per beltà e statura: lei infatti è mortale, e tu immortale e senza vecchiaia. Ma anche così desidero e voglio ogni giorno giungere a casa e vedere il dì del ritorno. E se un dio mi fa naufragare sul mare scuro come vino, saprò sopportare, perchè ho un animo paziente nel petto: sventure ne ho tante patite e tante sofferte tra le onde e in guerrra: sia con esse anche questa." Disse così, il sole calò e sopraggiunse la tenebra: ed essi, andati nella cava spelonca, goderono l'amore giacendosi insieme.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - redazione@fuggicalipso.net
Segnaliamo una recensione di Quattroruote al libro di Mario Zodiaco.
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Fresco di stampa...
Nel segno dello Zodiaco
di Mario Zodiaco

Il libro contiene 56 pagine di foto storiche e illustrazioni d'epoca.
Prefazione a cura di Marco Guidi (Il Messaggero e il Resto del Carlino)
Collana: Bianca. Genere: Autobiografia. ISBN: 978-88-95288-04-8. Pagg: 448.
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Chi ha inventato il Motor Show di Bologna? Come nacque l'idea e come fu portata al successo tanto da divenire un fenomeno di costume? Come si giunse all'idea vincente di un Salone automobilistico per tutti i gusti, che concentrasse esposizione ed esibizioni al cardiopalma, la tradizionale mostra allo spettacolo stupefacente, che prevedesse la partecipazione di campioni del motorismo italiano e internazionale e che diventasse punto di incontro tra produttori e il mondo dei GP di Formula Uno e di Moto GP?
In preparazione...
Quando l'amore non basta
Angela Siciliano

Una storia d'amore tra due donne,
che insegna come spesso, di fronte ai pregiudizi,
neppure la purezza dei sentimenti trionfa.
- Qui tutto va a puttane! -
Concorso letterario/ Progetto di pseudo scrittura collettiva/Antologia di racconti
Gingko edizioni in collaborazione con Fiori di Strada

Ci sarà bene un perchè vi sono tante prostitute per strada e nelle case, e se le città si popolano di donne o uomini che amano darsi o sono costrette a darsi al primo venuto. Chi sono quegli uomini e quelle donne che fermano l'auto, o entrano per fantomatiche sedute di massaggi, che cosa dicono, cosa vogliono, come lo chiedono, perchè lo fanno? E chi sono le donne e gli uomini che si vendono, quanto guadagnano, sono dei gaudenti o dei moderni schiavi, esibizionisti o malati, che cos'è davvero il sesso a pagamento?
Scrittori raccontano il vivere oggi in Italia
Perchè l'astrazione letteraria è utile per la mente, ma se un libro può dare una mano anche al corpo diventa uno strumento insostituibile!
[Il progetto ha scopi letterari e di beneficenza ed è totalmente gratuito. E' rivolto a tutti gli scrittori italiani e stranieri di ogni età.]
Per saperne di più e partecipare visita lo spazio dedicato al progetto
Segnaliamo un servizio del Tg3 Regionale Emilia Romagna che racconta l'ennesimo contributo dell'associazione onlus bolognese a favore della lotta contro lo sfruttamento della prostituzione e la tratta di esseri umani.
Clicca qui per vedere il video

Negli ultimi anni ci siamo abituati, in molte cittá italiane ed europee, a vedere le parate gay almeno una volta l'anno. E a prescindere dalle reazioni emotive degli altri cittadini, che a volte sono di allegria a volte di fastidio, bene o male ormai si svolgono pacificamente, con la musica a tutto volume, qualche striscione a grandi lettere, costumi e danze. Almeno cosí accade a Copenaghen (anche se pochi anni fa durante la sfilata in un quartiere - che una volta era operaio e ora è a maggioranza immigrati - un gruppo di ragazzini di origine diversa da quella etnica lanció una serie di pietre contro i carri, ferendo i ballerini. Le pietre furono lanciate insieme a ingiurie volgari e denigranti). ... Continua a leggere...
Valentina Francolino
presenta
Il ventre della Terra
L'acqua, risorsa limitata e vitale
Libreria Odradek
via principe Eugenio 28
venerdì 4 luglio
ore 18.00
A introdurre l'autrice, per la casa editrice, sarà Rosanna Orri.
Ingresso libero.
http://www.odradek.it/html/librerie/libreriamilano.html
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Marco Biaz
presenta
FUGA DAL MONSONE
Osteria L’Uberge – Cintano (TO)
11 luglio 2008 - ore 20,00
Contributi audiovisual by FracK Tal
Musiche di Valentina Valenzano
Letture di
Oreste Valente
Modera: Fabrizio Dassano
Fresco di stampa...
Fuga dal monsone
di marco biaz

Il libro contiene due cartine e 46 illustrazioni di viaggio.
Prefazione a cura di Maurizio DiMaggio.
Postfazione dell'autore.
Collana: Bianca. Genere: Romanzo. ISBN: 978-88-95288-03-1. Pagg: 244.
vai alla scheda del libro
Per chiunque volesse leggerlo é disponibile un estratto del romanzo.
Clicca qui

In ultima analisi, la ragione effettiva per cui a una maggioranza è concesso di governare, e per lungo tratto, mentre originariamente il potere è nelle mani del popolo, non sta nel fatto che la maggioranza sia nel giusto più verosimilmente della minoranza; neppure perché si reputi corretto che la minoranza ceda; il fatto è che la maggioranza è fisicamente più forte. Ma un governo in cui la maggioranza decida su tutto non può essere fondato sulla giustizia, nemmeno sulla giustizia relativa al discernimento umano. […]... Continua a leggere...

"Da giovane, mi dicono, ero testardo, egoista, a tratti spericolato e lunatico. […] Trascorrevo gran parte del tempo a fantasticare o intraprendere scalate di remote montagne dell’Alaska e del Canada, pinnacoli oscuri, ripidi e spaventosi, di cui nessuno al mondo, eccetto uno sparuto gruppo di fanatici alpinisti, aveva mai sentito parlare. In realtà, da tutto ciò qualcosa di buono uscì. Infatti, concentrando lo sguardo su una vetta dopo l’altra, ebbi modo di non disorientarmi nella fitta nebbia postadolescenziale. L’alpinismo era diventato importante per me.[…] ... Continua a leggere...
Una stagione INattesa
Raffaele Turturro Gingko 2007 Il desiderio di libertà, di respirare il sapore e l’aria di mare, spinge un gruppo di ragazzi a trascorrere una giornata sulle spiagge in un tratto di acqua salata quasi tagliato fuori dal mondo, dimenticato anche nel periodo d’estate. La ricerca di un bar, un locale ove riprendere il contatto con la realtà, proietta uno dei giovani in uno strano processo il cui oggetto di interesse è la condanna e non la salvezza del condannato, ritrovandosi - suo malgrado - a difendere un amico per avere compiuto un reato di poco conto, che ha un ché di illogico per il comune senso della giustizia, ma dal finale a sorpresa. È la stessa sorpresa che si avverte vedendo un paracadute riempire con i suoi fili - da governare verso chissà quale destino - ed i variopinti colori riempire un bar dell’isola di Los. Un locale strano, come il suo vecchio proprietario greco che, di norma sorridente e silenzioso, si apre invece ad un avventore al racconto di un sogno (simbolico) dalle tinte dell’arcobaleno che avvolgono il mondo e verso cui tutti si lasciano cadere. E dal sogno alla vita reale. La contrattazione al mercato per l’acquisto di un paio di scarpe tra un venditore, categorico nelle sue posizioni, e un cliente insistente, tanto forte e consapevole del fatto suo, da turbare l’equilibrio psichico ed emotivo del commerciante. E poi in questo mondo fatto di classi, l’usciere e il capoufficio, si ritrovano a condividere domeniche in campagna su di un tavolo imbandito di prelibatezze casalinghe rallegrato da una tovaglia a quadrotti bianchi e rossi, come nelle migliori scampagnate, l’uno alimentato da sentimenti quasi vendicativi per la fatica nel mantenere sempre alto l’onore ed il rispetto per il suo ruolo di capoufficio, l’altro dal desiderio di vincere i suoi sensi di inferiorità. E gli odori di campagna richiamano alla memoria altri profumi, quelli della giovinezza quando, bambini, si correva nei prati dietro al pallone o alle gonne delle ragazze aspettando che quel febbraio conduca piano all’estate. Fino a che la poesia dell’istante e dell’attesa, con un semplice pungo sul naso o lo scontro con la porta a vetri, riporta a percepire il quotidiano nella sua ripetitività di odori, abitudini, desideri di evasione... Una stagione INattesa, esordio narrativo di Raffaele Turturro, è una raccolta di sedici racconti che hanno tutti come filo conduttore il tempo. Un tempo fatto dell’avvicendarsi delle stagioni, dell’evolversi dei pensieri, delle metamorfosi della vita. L’autore, attraverso una scrittura misurata ed essenziale, sembra giocare con i suoi lettori. Il messaggio dei brevi racconti non appare mai immediato; c’è quasi la segreta intenzione di invitare ciascuno ad una ricerca di ciò che sta dentro e fuori di sé, grattando la prima dura corteccia, per arrivare a scoprire l’essenza delle cose. Per fare emergere i colori di quell’arcobaleno, luce della coscienza, che come un delicato tessuto aspettano di essere spostati con la mente e il cuore. Sono tematiche importanti quelle che l’autore, con piena consapevolezza e un pizzico di coraggio, affronta nei suoi racconti. “Quando un uomo può essere considerato libero? E quando può giudicarsi libero?” si chiede e ci chiede Turturro in uno dei primi racconti. Un quesito che sembra avere una sottile corrispondenza, come una legge del contrappasso, nel racconto Diversità in cui si snocciolano grani di una preghiera perché ciò non sia più a esistere, i semi del razzismo e dell’apartheid. Violenza morale e psicologica che portano all’alienazione, fino alla morte. Una morte sperata e agognata, una ‘dolce morte’, invocata quando invece la malattia cancella ogni traccia di vitalità e di dignità dal corpo, dalla mente e dall’animo, tanto sofferte da non trovare ragione neppure in “Una stagione di fede assoluta”. E l’autore, insieme al lettore, resta IN attesa che quei luoghi imprecisati del tempo e dello spazio (poche le connotazione che caratterizzano il reale trascorrere dei minuti) a malapena immaginati e in cui i racconti prendono vita, quelle situazioni paradossali della vita - tuttavia mai così ironiche da strappare un sorriso - o la ricerca di un senso, altrimenti tutta questa vita sarebbe una grande beffa, diventino INattesa risposta di un finale e di una scoperta a sorpresa. [francesca morelli]
www.mangialibri.com

Marshall McLuhan usava questa frase (il medium è il messaggio) per intendere l’enorme influenza che possiedono i media nella società moderna, la quale è così enorme da renderli veri costruttori della realtà. ... Continua a leggere...
Riportiamo il discorso che l'autrice de "Il ventre della Terra" ha tenuto in occasione della presentazione del suo libro a Bologna il 27 marzo 2008
Visto che oggi l’argomento è l’ambiente, o meglio i problemi legati all’ambiente, e soprattutto riguardo a come questi possano riflettersi sull’uomo, prima di parlare del libro vorrei dedicare due parole invece a come la natura possa influire positivamente sulla nostra vita.... Continua a leggere...

Sabato 5 aprile, alle ore 18.00, Raffaele Turturro presenta "Una stagione INattesa" ai suoi lettori romani.
La cornice è la libreria-caffetteria "Tra le righe", giovane e appassionato luogo di incontro di musica e libri, ubicata a due passi dall'università Luiss, in via Gorizia. Sul sito della libreria sono disponibili dettagli e informazioni su come raggiungerla e numerose foto. (www.libreriatralerighe.it). 
L'incontro per la casa editrice è moderato da Rosanna Orri. Insieme all'autore interverrà Daniela Marro che ha curato la prefazione al volume.
Il 18 aprile l'autore presenterà il libro alla Biblioteca comunale di Frosinone. L'incontro è curato dalla società "Dante Alighieri". Insieme a Raffaele Turturro presenzierà Daniela Marro.
Qui è possibile consultare il calendario degli eventi organizzato dalla società "Dante Alighieri" alla Biblioteca comunale di Frosinone.
Qui potrete leggere un articolo uscito sul quotidiano "Il Tempo" relativo alla presentazione di "Una stagione Inattesa" avvenuta lo scorso gennaio al caffè letterario Satyricon di Frosinone.

Un solo carico di lavatrice, richiede circa 80 litri d’acqua. Una doccia di media durata, diciamo ‘normale’, non di ammollo, richiede una quantità d’acqua più o meno simile, mentre per un bagno in vasca si consumano fra i 120 e i 160 litri.
Questa quantità d’acqua corrisponde a quella disponibile giornalmente per 16 abitanti del Madagascar. ... Continua a leggere...

Il 27 marzo, alle ore 17.30, alla libreria Feltrinelli di piazza Galvani a Bologna
Valentina Francolino parla con Yuri Rambelli, responsabile campagne Legambiente Emilia Romagna e Nadia Caselli, delegato provinciale Lipu Bologna. A moderare l'incontro per la casa editrice sarà Rosanna Orri.
Si parlerà di ambiente, di inquinamento, di sviluppo sostenibile. Il pubblico potrà intervenire con domande all'autrice e ai relatori.
Leggi qui la brochure degli eventi di marzo nelle librerie Feltrinelli di Bologna
Il pubblico ministero aveva chiesto l'ergastolo, la giuria presieduta dal giudice Parmiggiani ha inflitto loro 24 e 21 anni di carcere per omicidio premeditato, ma con alcune attenuanti.
Le due donne, Fatiha Hamidate, 37 anni, e Maria Bessara, 36 anni, residenti a Modena, la prima in carcere, la seconda latitante, erano accusate di aver ucciso l'11 febbraio 2006 Abdelmounaim Tamri, marocchino di 32 anni.
Nel servizio del Tg3 Regionale dell'Emilia Romagna il racconto della vicenda e l'intervista ad Antonio Dercenno, Presidente dell'Associazione Fiori di Strada.
Guarda il VIDEO http://www.fioridistrada.it/video%204.htm
L'autore ha rilasciato un'intervista a PLDV
Leggi qui
Un articolo sul libro di Valentina Francolino "Il ventre della Terra" potete trovarlo qui.
Nuovi contributi narrativi del progetto "Qui tutto va a puttane!" Sono stati aggiunti 1 racconto e 2 denunce di donne sfruttate rilasciate ai carabinieri grazie all'intervento di "Fiori di Strada".
Leggi
Barbara X, nostra autrice per l'antologia di racconti "Qui tutto va a puttane!", è stata intervistata da Raffaella Calandra per Radio 24 nell'ambito della rubrica "Storiacce".
Ascolta l'intervista
Delia Vacacarello ha scritto di lei su l'Unità"
Leggi l'articolo

La meravigliosa e struggente poesia di Victor Hugo sulla crudeltà e la gratuità del male in una tagliente e accorata traduzione.
Clicca qui per leggere (Pdf 1,14 Mb circa)
Il video della presentazione del libro avvenuta a Frosinone.
Clicca Qui
Vi segnaliamo lo speciale che Tg3 - Primo Piano ha dedicato a Fiori di strada. Un'occasione per conoscere il lavoro di questa associazione. Il servizio è andato in onda la sera di giovedi 8 novembre 2007. In streaming è possibile vedere il video con le interviste ai volontari dell'unità mobile, e ad ex prostituite tornate ad una vita comune grazie a Fiori di Strada.
Clicca qui (Durata: 9 min, 23 sec)

Gertrude Stein fu la pioniera letteraria di un secolo. Sherwood Anderson, Hemingway, Dos Passos, Richard Wright, Faulkner, poi fino a Steinback e Kerouac e ancora tutta la letteratura americana successiva, studiarono la sua lezione, plasmarono e formarono la propria prosa tenendola come sicuro punto di riferimento, anche rinnegandola eppur tenendola presente.
... Continua a leggere...

"C’era una sola stanza in quella grotta dalle pareti annerite dal fumo, in cui un uomo piuttosto basso avrebbe potuto stare in piedi. Qua e là erano stati abbandonati indumenti intrisi di grasso di foca completamente neri. Pesavano in modo incredibile e, mentre passavamo in esame quel luogo tetro che aveva fatto da casa a sei dei nostri uomini migliori, provammo strane sensazioni. Nessun prigioniero rinchiuso in una cella ha mai vissuto in condizioni simili. ”.
Che cosa prova un uomo in carcere? In una cella d’isolamento? In un campo di prigionia? Ci sono molti libri che raccontano di storie di uomini e di donne costrette in condizioni di isolamento e di privazione che rasentano il limite della sopportazione umana. “L’inferno di ghiaccio” uscito per “Il Saggiatore” nel 2003, nella bella e rigorosa traduzione che ne fa Anna Maria Cossiga, racconta l’incredibile epopea di sei uomini facenti parte di una esplorazione in Antartide costretti a vivere un intero anno all’interno di un igloo. ... Continua a leggere...

Da una frase del vecchio Goethe, Giacomko Tozzi regala un racconto pungente sulla quotidianità e la routine che spesso cozzano con ambizioni e sogni. Il tutto nell'alveo della vita di coppia!
A breve disponibile...
Il ventre della Terra
50 libri per 50 omaggi

Per un regalo intelligente...e per risparmiare
Leggi qui il regolamento
50 libri per 50 critiche
Pubblicate le recensioni dei lettori per
"Una stagione INattesa "
di Raffaele Turturro

Il mondo non ha padroni, non appartiene a nessuno. Il mondo è libero, perchè libera è la terra, e libera è l'aria che non ha confini. Nessuno può accampare diritti o pretese su lembi di terreno. L'Europa, la Francia, la Germania, l'Italia non hanno padroni, nè tutori. L'Italia non appartiene agli italiani; la Francia non appartiene ai francesi. L'Italia non ci appartiene, l'Italia è libera, non ha confini, l'Italia è di tutti, così come di tutti è il mondo che è libero e di ciascuno. Nessuno può cacciare nessuno da qualunque luogo, ciascuno ha diritto di andare e restare ovunque gli aggrada, chiunque sia, da dovunque arrivi, chiunque sia, chiunque sia, chiunque sia! ... Continua a leggere...

Un documentario choc sulla sanità U.S.A.. Donne e uomini buttati per strada come sacchi d'immondizia con punti di sutura non ancora chiusi da parte di direzioni ospedaliere che non avrebbero visto onorate le loro parcelle; bambine di otto anni rifiutate pur se in fin di vita e lasciate morire da compagnie assicurative...
Uno scorcio dell'America di oggi che tutti conoscevamo ma che attraverso le immagini agghiaccia. Una visione che ci fa capire come la realtà è quasi sempre diversa da come ce la raccontano, e che l'unica cosa certa che faremmo meglio a tenere in conto è di non credere a niente: politici, associazioni, governo, assicurazioni!
Meglio di dieci libri di presunti reportage giornalistici. Mentre, guardando i nostri vicini, restiamo in speranzosa attesa che anche un Moore nostrano si innalzi da qualche parte e abbia coraggio di segnare a dito i colpevoli dei tanti malfunzionamenti di casa nostra (con le freccine indicanti i quattrini che incassa per non adempiere al proprio dovere).
Vivamente, vivacissimamente consigliato!!!! Buona visione...
Riportiamo l'articolo che Valentina Francolino ci ha inviato per la rubrica "Ne ha detto l'autrice"
Quando iniziai a scrivere il libro lo feci di getto, in modo istintivo, quasi a voler tirar fuori di me le sensazioni che provavo per dargli un nome, una forma. Quello che sentivo, ad ogni modo, era di difficile comprensione. Incominciavo a entrare nell’età adulta e quello che si prospettava di fronte a me era un mondo in forte cambiamento. Iniziavo per la prima volta ad interessarmi a problemi di grossa portata, tra cui ovviamente quello ambientale, ma anche a quelli più modesti, come il trovarmi un lavoro o il confrontarmi con persone molto diverse da me. Iniziavo ad aprirmi al mondo, ad essere meno superficiale, ad avere a cuore anche situazioni che non mi riguardavano direttamente, e questo è un cambiamento che ho voluto che anche Mira, la protagonista del libro, facesse.
Il suo lungo viaggio, costellato da avvenimenti e personaggi sicuramente non “ordinari” è forse in realtà nulla in confronto al vero, e più incredibile viaggio che compie dentro di sè, che la trasforma, la rende migliore, più consapevole e attenta a ciò che la circonda. Questo ovviamente con tutta la paura e l’ansia che inevitabilmente accompagna una più ampia visione delle cose. Paura e ansia che credo siano rappresentative della mia stessa generazione.
Se forse le precedenti guardavano al futuro come a un progressivo, costante miglioramento delle condizioni di vita, ora per la prima volta ci troviamo in un momento storico cruciale, in cui questa convinzione incomincia a vacillare, in cui pensando al domani ci si sente insicuri e incerti. E credo che l’ambientazione un po’ “apocalittica” del romanzo, sicuramente sia stato un modo non troppo inconscio di esprimere i miei stessi timori a riguardo.
Ma al tempo stesso volevo anche lanciare un messaggio positivo e non scrivere una storia cupa, pessimista, che esprimesse solo angoscia. Così ho cercato di inventare personaggi quasi fiabeschi per fargli vivere un’avventura magica e surreale, perché il messaggio fondamentale che vorrei far passare più di ogni altro è questo: non dobbiamo mai abbandonare le speranze e lasciarci sopraffare dalle paure. Perché anche in una Terra distrutta e devastata può ancora esserci magia. Perché anche in mezzo all’asfalto può nascere un fiore. Perché l’amore può comunque sbocciare in un mondo di plastica. Perché, infine, anche nell’oscurità più nera e buia, da qualche parte potremo accendere una piccola luce e quello che vedremo sarà bello come un’enorme e incontaminata valle alberata.
Una recensione del libro su Puralanadivetro. Leggi qui

Stephen King grosso modo dice da qualche parte che romanzare equivale a dire la verità attraverso le bugie. Ed è proprio questo, in effetti, lo scrivere un romanzo. Se si scrive con il vuoto davanti, con alcuna intenzione, senza una meta e un obiettivo, privi dell’urgenza di voler comunicare qualcosa, non si ha intenzione di scrivere un romanzo (perlomeno buono) e, secondo il mio modesto punto di vista, non si ha nemmeno l’intenzione di scrivere un bel niente; si vuole perdere alcune ore preziose per la lettura, per il sesso, o per lo sport, i viaggi, e si vuole imbrattare della carta.... Continua a leggere...

Platone nel Fedro aveva già affrontato l’argomento con una parabola. Le anime nell’Iperuranio compiono il loro giro dietro il carro di uno degli dei e, tornate sulla terra, inseguono inconsciamente l’essenza di quel Dio. Chi scortava Apollo sarà attratto dalla bellezza e la cercherà in tutte le sue forme, ugualmente farà con la sapienza chi era dietro il carro di Atena. In questo modo, in estrema sintesi, sarà possibile elevarsi nuovamente al mondo degli dei.
Quello che noi inseguiamo nelle nostre vite è quindi qualcosa di extratemporale ed extraterrestre, inteso come al di là delle limitazioni cognitive proprie del nostro involucro umano, ma non è modificabile dalla nostra attività.
Nelle Lettere a Lucilio Seneca dice che non si impara a volere, “velle non discitur”; semmai si può imparare come volere.
Preliminarmente occorre imparare a riconoscere cosa si vuole. Questa è l’operazione più complessa ed è per questo che a volte le nostre volizioni e azioni non sono coerenti con il nostro carattere, con ciò che intimamente vogliamo.
Può accadere che il proprio carattere si manifesti alla persona solo in età avanzata, altrimenti può restare sconosciuto per sempre.
Come fa rilevare Schopenhauer, a volte riconoscendo il nostro carattere, ciò che realmente vogliamo, possiamo restare inorriditi.
Ma se il nostro volere è predeterminato che ne è della libertà e del libero arbitrio? ... Continua a leggere...
Per la Quarta edizione del Premio Internazionale di Poesia Teramo 2007 la giuria ha assegnato alla nostra casa editrice il Premio Speciale con il libro "Le ceneri di Candore" di Alessandro Pugliese.
La cerimonia di premiazione si terrà a Teramo nella Sala Polifunzionale della Provincia il 24 novembre prossimo.

Un'intervista all'autore da parte del quotidiano "Il Tempo"
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Una recensione su "La Provincia Magazine"
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Un'intervista rilasciata a "Radio Telemagia"
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Una breve e lucida recensione da parte della redazione di Arcilettore
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Una commedia di Pietro Cammarata
Un singolare dibattimento. Socrate presiede la giuria. Il Destino, Dio, e il Diavolo, a confronto. Catilina pubblico ministero.
Esiste un canovaccio che l'uomo, inerme, dalla sua nascita alla morte, ossequia? Chi muove i fili? E' tutto già stabilito? Perchè Dio ci ha creati? Chi era Gesù? La nostra libertà in che cosa consiste? Un testo teatrale che si pone domande e riserva la risposta ai lettori e al pubblico.
"ADESSO BASTA CON IL DOLORE E LA MORTE, BASTA CON LE PUNIZIONI…BASTA CON I FIGLI CHE SPUTANO SANGUE DALLE LORO CROCI…BASTA CON LE SOFFERENZE PER REDIMERSI DA UN QUALCOSA CHE…NON CAPISCO, BASTA CON IL CILICIO PER ESSERE NELLA SOFFERENZA VICINO A DIO… BASTA CON UN DIO GELOSO DEL SUO POTERE. NON ABBIAMO PIU’ BISOGNO NE’ DI SANTI NE’ DI EROI…PERSONE LIBERE IN UN MONDO LIBERO."
Disponibile on line QUI (Pdf 257 KB circa)
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IL DIVORANTE
Vorrei coprirmi il capo da metri di sabbia e non trovarne la ragione. Aspetto forse Maat che venga a pesare la mia anima.
Probabile che anch'io come lo struzzo sia di natura ibrida.
E la mia inettitudine a volare potrà confinarmi in qualche bestiario?
Anch'io sono incapace di mollare il mondo, sono devoto all'ipocrisia. Ancora per poco equità e giustizia indicheranno il mio soffio vitale, come lo fu per gli egizi.
Quando Thot, con la testa da ibis color rosso vivo sarà pronto a registrare la sentenza allo sciacallo, allora sarò pronto per lui.
Spero che la piuma pesi più della mia coscienza. ... Continua a leggere...
Quest’uomo lavorava 16 ore al giorno. Morì all’età di 50 anni (1850) logorato dagli stenti dovuti all’eccessiva tensione accumulata nello sforzo ossessivo di compiere l’opera che si era prefissa. Dopo i primi scadenti tentativi letterari cominciò a concepire e scrivere la “Commedia umana” a partire più o meno dai 30 anni e in soli vent’anni riuscì a redigere una delle più imponenti e monumentali e possenti opere in prosa mai concepite da nessun altro scrittore prima e dopo di lui. Un magnificente enorme edificio nel quale convivono e si scontrano, dibattono, si accapigliano, si amano e si strizzano l’occhio, migliaia di vite, di personaggi, di ambienti, di situazioni (pare che i personaggi siano per lo meno 4000!).
Per chiunque voglia scrivere, lo scrittore francese, che ritirò la propria candidatura all’Accademia in favore e per rispetto di Victor Hugo, la lettura e lo studio di ciò che ha lasciato è imprescindibile. C’è da dire che, in effetti, leggere tutto ciò che ci ha lasciato è un impresa che pochi possono vantare. Ci sono pochissime persone al mondo che hanno letto Balzac per intero, non solo la sua prosa, ma anche il teatro, l’aspetto analitico e saggistico della stessa “Commedia”, ovvero gli studi analitici.
Balzac è inesauribile. Balzac non finisce mai. Ciò che stupisce è come un uomo della sua tempra, del suo spirito, che ha avuto donne, una vita mondana molto intensa, che ha intrapreso diverse attività commerciali (peraltro tutte fallimentari), tra cui tanto per dirne una quella del tipografo, che ha viaggiato in varie fasi della sua vita, abbia potuto concepire un progetto così ampio e abbia potuto realizzare un’impresa così enorme e defaticante.... Continua a leggere...
E' disponibile, in formato PDF (1,45 Mb, circa), un'anticipazione/estratto dal volume di Valentina Francolino
Clicca qui per leggere
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